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Novabita a Enersolar+ 2011 Milano
Il 19 novembre si è concluso, nel quartire espositivo di fiera MIlano-Rho, l’evento milanese dedicato alle energie rinnovabili e al risparmio energetico.
50 gli interessanti incontri e le conferenze organizzate,
31.400 i visitatori provenienti da 75 paesi,
500 gli espositori.
Ringraziamo quanti ci hanno visitato nel nostro stand, è sempre un piacere incontrarvi!
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Impianto FOTOVOLTAICO integrato con caratteristiche INNOVATIVE
ll Titolo III del DM 05/05/2011 (4° conto energia) stabilisce che gli impianti fotovoltaici che utilizzano moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici degli edifici, hanno diritto a specifiche tariffe incentivanti (pari ad esempio a 0,418 €/kWh per inpianti di potenza compresa tra 1 e 20 kw allaciati alla rete durante il I° semestre 2012)
I moduli e componenti speciali sono sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici di edifici, quali:
a) coperture degli edifici (come nel caso sopra raffigurato realizzato dalla Novabita in provoncia di Pavia)
b) superfici opache verticali
c) superfici trasparenti o semitrasparenti
d) superfici apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili comprensive degli infissi
I moduli sono progettati e realizzati industrialmente per svolgere, oltre alla produzione di energia elettrica anche funzioni architettoniche fondamentali quali:
a) protezione o regolazione termica dell’edificio;
b) tenuta all’acqua e impermeabilizzazione della struttura edilizia sottesa;
c) tenuta meccanica comparabile con l’elemento edilizio sostituito.
I moduli devono, inoltre, essere installati secondo le seguenti modalità:
- i moduli devono sostituire componenti architettonici degli edifici
- i moduli devono comunque svolgere una funzione di rivestimento di parti dell’edificio, altrimenti svolta da componenti edilizi non finalizzati alla produzione di energia elettrica
- da un punto di vista estetico, il sistema fotovoltaico deve comunque inserirsi armoniosamente nel disegno architettonico dell’edificio.
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DETRAZIONI ‘ENERGETICHE’ PROROGATE AL 2014
Le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza a fine anno, sono prorogate a tutto il 2014. Lo ‘sconto’, che fino a tutto il 2011 è pari al 55%, viene però ora rimodulato, scendendo in molti casi al 52% e, in alcuni, al 41%.
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Cantiere di Cremona
Riqualificazione energetica abitazione monofamiliare.
Il progetto prevede:
- la realizzazione di impianti ad elevata efficienza energetica (impianto radiante a pavimento, centrale termica in geotermia con pompa di calore, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e trattamento dell’umidità dell’aria, un impianto fotovoltaico da 9,66 kWp)
- la sostituzione dei serramenti, con serramenti in legno e vetrocamera selettiva con gas argon posati per garantire la perfetta tenuta all’aria e l’eliminazione del ponte termico
- la realizzazione degli isolamenti termici dei pavimenti verso il piano seminterrato, delle pareti perimetrali e dei sottotetti.
L’obiettivo è quello di ottenere un edificio a ENERGIA QUASI ZERO, in grado di avere una produzione locale di energia pari o superiore ai fabbisogni energetici annuali per tutti gli usi (climatizzazione, sanitari ed elettrici).
- dettaglio finestra
Nel Decreto Sviluppo la proroga della detrazione fiscale del 55%
Il provvedimento propone la proroga per tre anni della detrazione fiscale del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con alcune modifiche quali l’introduzione di tetti di spesa e la rimodulazione degli incentivi in funzione degli interventi.
Si ipotizza l’introduzione di tetti di spesa specifici, prima non previsti (non più tot €/mq di pannello solare, non più di tot €/kW per le caldaie ecc.), mentre per alcuni interventi viene proposto l’abbassamento della spesa massima detraibile.
Riproposta, inoltre, la detrazione per elettrodomestici ad alta efficienza e pompe di calore, ma con percentuali più basse. Per alcuni interventi, come finestre e piccole caldaie, è allo studio la riduzione fin da subito al 41% della percentuale di detrazione.
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Klimaenergy 2011
Un’altra bella esperienza di Novabita nel settore fiere, questa volta a Bolzano nell’ambito del Klimaenergy 2011.
Ringraziamo tutti quanti sono passati a visitare il nostro stand.
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Contrassegnato bolzano, energie rinnovabili, fiera, stand novabita
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Novabita vi aspetta al Klimaenergy 2011
Novabita vi aspetta a Bolzano dal 22 al 24 settembre al Klimaenergy 2011, fiera internazionale delle energie rinnovabili.
Ci potrete trovare allo stand 20/18 del settore CD.
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Sì delle regioni al PAEE 2011
Il provvedimento, che nelle scorse settimane era stato sottoposto a consultazione pubblica, è stato illustrato dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, Stefano Saglia. Sono 4 le direttrici del Piano: il risparmio energetico in edilizia, lo sviluppo del meccanismo dei certificati bianchi, gli interventi tecnologici e organizzativi nel settore dei trasporti e l’efficientamento energetico nell’industria e nei servizi.
Il PAEE 2011 mantiene l’obiettivo quantitativo di riduzione dei consumi al 2016 pari al 9% (126.540 GWh/anno) rispetto alla media del quinquennio 2003-2007. Confermate anche l’impostazione generale e la metodologia di calcolo dell’obiettivo.
Le innovazioni riguardano i contenuti e le procedure: l’inserimento di ulteriori settori come generazione e trasmissione di energia (settori non limitati agli usi finali) e degli interventi in in materia di efficienza energetica promossi da Regioni e Comuni, che erano esclusi dal Piano precedente. In particolare, il ‘Patto dei Sindaci’, l’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea nel gennaio 2008, per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale.
Fra le innovazioni procedurali, il PAEE 2011 si è caratterizzato per l’avvio di contatti con le Regioni con la previsione dell’intesa in conferenza Stato Regioni, l’istituzione di un Gruppo di lavoro congiunto con mandato non limitato al secondo PAEE e l’attivazione della consultazione pubblica sullo schema di Piano.
Altri elementi di novità sono il rafforzamento del ruolo della certificazione energetica, il delineamento di un quadro chiaro degli incentivi a disposizione per gli interventi di riqualificazione e il proposito di definire in maniera univoca gli ‘Edifici a Energia Quasi Zero’. I risultati conseguiti nel primo periodo (2007/2010) – spiega il Ministero – sono positivi: l’obiettivo è stato superato del 33,8%. Infatti, al traguardo intermedio del 2010 l’impegno era di realizzare un risparmio di 35.658 GWh/anno; sono stati invece raggiunti risparmi per 47.711 GWh/anno.
Per il conseguimento del risultato globale è stato rilevante il contributo del settore residenziale. Aree di miglioramento sono il settore terziario e quello dei trasporti. Le norme per il rinnovo del parco edilizio hanno contribuito per il 48% mentre la normativa sulle detrazioni del 55% per il 9,7%.
Il Ministero allo Sviluppo economico presenterà il PAEE 2011 all’Unione Europea, con circa un mese di ritardo rispetto alla scadenza prevista (30 giugno 2011).
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Piemonte: bando per edifici “a energia quasi zero”
Con deliberazione n. 41-2373 del 22 luglio 2011, pubblicata sul B.U.R. n. 30 del 28 luglio 2011, la Giunta Regionale, nell’ambito degli strumenti di incentivazione previsti dalla legge regionale 23/2002 (Disposizioni in campo energetico), ha approvato i criteri e le modalità per la concessione di contributi in conto capitale, nella misura del 25% dei costi ammissibili, per la realizzazione di edifici “a energia quasi zero”, ossia edifici ad altissima prestazione energetica e che utilizzano energia prevalentemente da fonti rinnovabili.
Ai fini del raggiungimento degli obiettivi in materia energetica al 2020 (c.d. “20-20-20″), l’Europa ha attribuito una particolare importanza a tale tipologia di edifici, il cui standard sarà obbligatorio per tutte le nuove costruzioni a decorrere dal 2020, con un anticipo di tale obbligo a partire dal 31 dicembre 2018 per gli edifici di nuova costruzione di proprietà o occupati da enti pubblici.
La realizzazione di edifici “a energia quasi zero” riveste, ad oggi, uno spiccato carattere dimostrativo, in ragione della maggior complessità progettuale e dei “sovraccosti” necessari per la loro realizzazione.
In attuazione di quanto stabilito con la citata deliberazione sono stati predisposti il bando, gli allegati tecnici e la modulistica relativa, approvati con determinazione dirigenziale n. 160 del 25 luglio 2011.
La finalità del bando è quella di porre la Regione Piemonte all’avanguardia nel settore dell’architettura “energeticamente sostenibile”, permettendo la realizzazione di edifici “pilota” potenzialmente replicabili sul territorio regionale, che possano costituire degli esempi concreti per gli edifici del prossimo futuro.
Possono formulare domanda di contributo i privati cittadini e i soggetti pubblici, oltre agli organismi pubblici e privati senza scopo di lucro, in qualità di proprietari o titolari di diverso diritto reale o di godimento rispetto all’intervento, che deve essere realizzato in Piemonte.
Il bando, cui sono inizialmente destinati circa 2.000.000 di euro, è gestito da Finpiemonte S.p.A. con procedura “a sportello” e rimane aperto fino all’esaurimento della dotazione finanziaria.
Le domande dovranno essere inviate con procedura telematica a Finpiemonte S.p.A. a partire dalle ore 10.00 del giorno 15 settembre 2011.
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