RISANAMENTI ENERGETICI DEGLI EDIFICI

Cosa significa

Il risparmio energetico è diventato un tema centrale non solo per quanto riguarda la progettazione e la costruzione di nuovi edifici, ma anche per gli immobili esistenti. Il patrimonio edilizio italiano consta di 26,5 milioni di unità abitative, di cui 17,5 costruite prime del 1976, anno di entrata in vigore della prima legge (la 373) sul risparmio energetico nelle costruzioni edili. A questa ha fatto seguito la legge 10 del 1991, che richiedeva, già da allora, la certificazione energetica degli edifici. Purtroppo questa legge, molto opportuna e lungimirante, non è mai stata applicata, anche perchè è rimasta  per tanti anni carente dei previsti decreti attuativi, che avrebbero dovuto fornire dei criteri applicativi.

Un consistente numero di edifici sono quindi carenti sotto il profilo energetico e richiedono ora una RIQUALIFICAZIONE specifica. Riqualificare energeticamente un edificio, che ha un indice di prestazione energetica (cioè il fabbisogno di energia primaria necessaria per la climatizzazione invernale) inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori del Decreto Ministeriale del 19.02.2007, significa attuare una serie di interventi sulle sue componenti al fine di ottenere un tangibile risparmio energetico associato ad un ottimo comfort abitativo.

Perchè

Nel nostro paese l’edilizia civile è responsabile annualmente di più del 40% dei consumi energetici totali, di cui il 68% per il riscaldamento, inoltre il riscaldamento domestico è la maggior causa di inquinamento urbano dopo il traffico.

Ogni famiglia di 4 persone consuma per la casa circa 1,8 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno, per l’uso di combustibiie di energia elettrica. Più della metà di tale consumo è assorbito dal riscaldamento. Inoltre di tutta l’energia consumata in una stagione per riscaldare un edificio, una buona parte viene dispersa dalle strutture (tetto, muri e finestre) e una parte dall’impianto termico (rendimento). I consumi “tradizionali” sono sconsiderati e possono essere drasticamente ridotti contenendo le dispersioni e utilizzando impianti a più alta efficienza.

Tramite pochi e semplici interventi ogni famiglia può risparmiare dal 20 al 40% delle spese per il riscaldamento, ottenendo notevoli vantaggi economici.

Come si fa

Inizialmente è necessario compiere un’analisi dettagliata e completa dell’edificio al fine di ottenere un corretto isolamento mirato a ridurre le molteplici dispersioni di calore. L’analisi comprende l’esame della qualità di tutti gli elementi costruttivi rilevanti (pareti perimetrali, solai contro terra, tetto e infissi esterni) secondo criteri di isolamento, permeabilità all’aria e ponti termici. Al rilevamento segue il calcolo energetico con una stima dei costi dei diversi interventi di risanamento. Le possibilità di intervento variano a seconda delle condizioni dell’edificio e del grado di efficienza che si vuole raggiungere.

Nella maggior parte dei casi sono molteplici gli elementi coinvolti nella riqualificazione quindi si rende necessario attuare una strategia combinata.

Conviene intervenire innanzitutto sull’impianto scegliendone uno ad alto rendimento e sottoponendolo, una volta realizzato, a periodica manutenzione.

Preferire energie da fonti rinnovabili, pulite e gratuite.

Impedire dispersioni di calore isolando termicamente ogni componente dell’edificio tramite l’uso di cappotti isolanti, tetti coibentati e ventilati, e vespai areati. Nel realizzare questi interventi, particolare cura deve essere messa nel trattamento dei ponti termici, nodi nella struttura che agevolano lo scambio termico dell’ambiente interno con l’esterno.

Sostituire gli infissi esistenti con infissi a taglio termico, limitando le fughe di aria calda dalle finestre, dalle porte e dai cassonetti e l’azione delle condizioni ambientali esterne. In estate le aperture devono essere opportunamento schermate  con sistemi di oscuramento che attenuano il riscaldamento proveniente dall’irraggiamento solare, sopratutto quelle orientate verso sud.

Con un intervento sull’involucro edilizio si possono ridurre i consumi energetici dal 50% all’80% e mantenere costante il fresco d’estate e il caldo d’inverno.

Dove

Una riqualificazione energetica si rende necessaria in qualsiasi edificio che sia stato progettato e realizzato senza tenere conto dei consumi energetici che avrebbe generato al fine di ottenere riscaldamento e raffrescamento ottimali. In caso di ristrutturazione architettonica, gli interventi mirati alla riduzione dei consumi incidono pochissimo sulla spesa complessiva dato che i costi più rilevanti sono quelli che si affrontano per le attrezzature di cantiere, spese queste che si è già preventivato di sostenere.

Dopo un’ attenta valutazione dello stato di fatto e delle potenzialità del luogo, Novabita concorda con  i propri clienti una strategia integrata di risparmio energetico sulla base di un dettagliato progetto termotecnico. Il progetto complessivo non è un pacchetto standardizzato ma personalizzato, studiato in base alle caratteristiche e potenzialità del luogo e concordato con il cliente.

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